Sentiero CAI n° 125 Vitorchiano Bomarzo

LIVELLO DI DIFFICOLTÀ
E

DISLIVELLO ACCUMULATO IN SALITA
320 m circa

DISLIVELLO ACCUMULATO IN DISCESA
495 m circa

TEMPO DI PERCORRENZA
5 ore circa

SVILUPPO
12 km circa

PERCORSO
Da Vitorchiano
Corviano
Selva di Malano
Monte Casoli

SEGNALETICA
Nessuna segnaletica.

MANUTENZIONE
CAI Sezione di Viterbo
Riserva Naturale Lago di Vico

Dal centro storico di Vitorchiano, Piazza del Borgo, si scende per la parete ovest. Dopo un pianoro con delle statue moderne in pietra locale, il sentiero entra di nuovo nel bosco e arriva a un bivio senza segnalazione. Tralasciare il percorsoin salita, lastricato, (peraltro indicato come 125 da una app di trekking), perché un cancello interrompe il sentiero all’altezza del Santuario di San Michele Arcangelo. Bisogna seguire invece il sentiero che prosegue in piano e che porta ben segnalato al Monumento Naturale di Corviano (con le sue case ipogee, una Chiesetta rupestre e relativa necropoli e le Cascate del Martelluzzo) e la Riserva Naturale Monte Casoli. Il percorso è avventuroso e molto interessante sia dal punto di vista archeologico che naturalistico. Il tratto di Corviano presenta punti esposti e scivolosi (per giungere a Corviano c’è anche un comodo sentiero alternativo n.125C); è possibile raggiungere le Cascate del Martelluzzo tramite un breve sentiero attrezzato con catena: fare molta attenzione! Poco dopo Corviano terminano le bandierine CAI, la strada scende costeggiando un campo di nocciole, si tralascia una brutta strada in discesa a sinistra e ci si dirige verso il fiume. All’ultima curva prima di giungere al corso d’acqua si prende a destra un percorso inizialmente erboso: è un tratto fuori sentiero, non segnalato,che costeggia il fiume e che diventa sempre più labile e infrascato, in cui è necessario regolarsi con il gps, ma soprattutto con il proprio senso di orientamento, visto che la zona è infossata e malamente provvista di campo. Si tralasciano le due passerelle pedonali sul torrente (che non va mai attraversato) e poi è necessario iniziare la ricerca del tratto in salita, impegnativa ma breve:un aiuto è rappresentato dagli alberi marcati di grossi rettangoli rossi e/o da nastro segnaletico che indicano la direzione. Si giunge così ad uno stradello malmesso che andrà seguito in tutto il suo sviluppo fino a Bomarzo. Esso porta in cima alla dorsale panoramica del Monte Casoli, ridiscende costeggiando una chiesa con un’area ristoro, dove diventa una strada bianca carrabile, gira in piano attorno alla montagna, risale sulla dorsale opposta. Qui entra nel suo tratto finale come strada asfaltata, costeggia il Parco dei Mostri e arriva al paese di Bomarzo.

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